
Stagione concertistica 2026
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Stagione concertistica 2026
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L’attenzione verso la figura di Ferruccio Busoni prese le mosse nell’immediato secondo dopoguerra per volontà di un singolo cittadino empolese, Furio Sordi, che, appassionato di musica e conoscitore di alcune composizioni dell’illustre compositore suo concittadino, propose all’Amministrazione Comunale una serie di iniziative per celebrarne il venticinquesimo anniversario dalla scomparsa.
Se è vero ed è ormai noto che tutto iniziò nel segno dell’esecuzione di musica classica dal vivo, è altrettanto vero che fin da subito nel pensiero di Sordi si era fatta strada anche un’altra idea. La corrispondenza del novembre 1949 conservata al Centro Busoni lo testimonia. Alla lettera inviata al Segretario comunale da un avventore sconfortato, benché prontamente consolato dal “giornalaio che vi abitava”, per lo stato d’abbandono della “casa di nascita del Maestro Ferruccio Busoni”, Furio Sordi rispose che uno degli obiettivi principali sarebbe stato proprio il restauro della casa natale “e la sua destinazione a Museo Nazionale”. Fatti che poi riuscirono con l’acquisto dell’immobile di Piazza della Vittoria da parte del Comune di Empoli e con l’inaugurazione del Museo nel 1961 alla presenza del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi durante il Secondo Festival Internazionale “F. Busoni”.
Ciò che iniziò dal singolo Furio Sordi si è evoluto nel tempo: nel 1952 nasce la “Società Amici della Musica Ferruccio Busoni” composta dai consiglieri Ettore Ninci, Tito Guainai, Mario Bini e lo stesso Sordi e con Lelio Landi Presidente. La denominazione “Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni” e la costituzione in associazione autonoma arriveranno più avanti, l’una nel 1976, l’altra nel 1986, ma, al di là dei passaggi e dei cambiamenti formali e nominativi, si è sempre mantenuta fin dalle origini la doppia finalità performativa-musicale e collezionistica-museale.
Quest’ultima è andata arricchendosi grazie all’azione dell’Amministrazione, dei Presidenti e dei Direttori artistici che hanno acquistato nel tempo reperti di notevole interesse, ma anche grazie ai Fondi donati da soggetti privati che hanno scelto il nostro ente per custodire e valorizzare opere e memorie dall’alto valore storico e musicologico.
Dal 2021 si è reso necessario avviare un lavoro di riordino proprio di queste donazioni. In passato, infatti, alcune erano già state oggetto di riorganizzazione e catalogazione, ma si è sempre trattato di un’azione parziale, per lo più circoscritta al materiale che in quel momento interessava maggiormente per ragioni di studio e di ricerca. Il recente lavoro, invece, mira al riordino, alla catalogazione e alla digitalizzazione completa della collezione.
Il primo corpus documentale che è stato oggetto di queste azioni è stato il Fondo Anzoletti. Donato il 20 ottobre 2007 al Centro Busoni da Antonio Luca Anzoletti (1921 – 2016), figlio dell’ingegnere bergamasco Emilio Vittore Anzoletti (1874 – 1951), al suo interno conta 442 pezzi di vario genere fra missive originali, manoscritti, dattiloscritti, rassegna stampa, programmi di sala, libretti, spartiti, libri a stampa, disegni e fotografie.

Emilio Anzoletti fu legato a Ferruccio Busoni da un profondo sentimento di amicizia nato a Berlino sul finire dell’Ottocento durante gli studi universitari. Dalla primavera del 1898 Emilio e Ferruccio diventarono corrispondenti. L’ultima delle 50 missive che il musicista inviò all’amico è datata 23 marzo 1924: la loro corrispondenza si chiude con la risposta di Emilio del successivo 23 maggio che rimase, purtroppo, senza replica a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute di Busoni, venuto a mancare solo due mesi dopo. L’affetto profondo che Emilio Anzoletti provò verso il compositore empolese non si esaurì però con la sua morte: in suo onore e ricordo diede il nome di Ferruccio al terzogenito nato nel 1924, quando l’amico era da poco scomparso, e continuò a raccogliere e conservare materiale biografico e critico che lo riguardasse. L’ingegnere bergamasco strinse un sincero ed affettuoso rapporto d’amicizia anche con la moglie di Busoni, Gerda Sjöstrand, che restò sua corrispondente per tutta la vita: 170 sono le sue missive originali, fra lettere e cartoline illustrate, conservate oggi nel Fondo Anzoletti.
Se è vero che gran parte della documentazione presente in questo Fondo si deve al rapporto diretto fra Emilio e Ferruccio, si può affermare che esso, nel suo insieme, sia il risultato dell’amore e dell’attenzione che l’intera famiglia degli Anzoletti ha riservato al compositore empolese nel corso del tempo. Una parte di queste memorie, infatti, si deve al rapporto diretto di Ferruccio Busoni con il fratello maggiore di Emilio, il medico Augusto Angelo Anzoletti (1872 – 1970). Il materiale a stampa di recente pubblicazione sul compositore empolese, invece, si deve ad Antonio Luca Anzoletti che ha proceduto nel segno di suo padre Emilio.
Attualmente il lavoro di riordino e catalogazione prosegue con il Fondo Felice Boghen. Nato a Venezia nel 1869, Felice Boghen fu, oltre che corrispondente di Busoni, un musicista, compositore, direttore d’orchestra ed insegnante di riconosciuta centralità nella vita musicale e culturale fiorentina e nazionale fino al 1945, anno della sua morte. Acquisito nel 1993, il suo Fondo è stato ordinato e catalogato nel 1996 da Eleonora Negri in occasione della sua tesi di laurea in Storia della musica dal titolo La biblioteca di Felice Boghen presso il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni di Empoli: riflessi e testimonianze di una vita per la musica. Nel 1999 si è aggiunta un’ulteriore donazione da parte della figlia di Boghen, Maria Ernesta: altri documenti riguardanti il padre e, soprattutto, l’attività di pianista e insegnante della madre, Augusta Del Perugia, hanno così arricchito la collezione del Centro. Inoltre, nel 2021, sono state ritrovate negli armadi del Museo altre carte appartenenti alla iniziale donazione degli anni Novanta. Si tratta per lo più di materiale iconografico ma anche di una cospicua e preziosa collezione di autografi e di alcune lettere inviate a Boghen fra il 1915 ed il 1918 dai compagni d’armi ancora al fronte. Si stima, quindi, che con la catalogazione in corso, questo corpus documentale supererà di gran lunga le 5000 unità.
Gli armadi del Museo hanno poi rivelato altre sorprese con il ritrovamento e la ricostituzione di due Fondi di cui si era persa la memoria: il Fondo Alfonso Dami ed il Fondo Gaetano Fabiani.
Il musicista Alfonso Dami, nato a Empoli nel 1842, iniziò una rapida carriera come maestro concertatore in Italia, Austria, Francia, Russia e Gran Bretagna. Si stabilì a Ginevra, città in cui ricoprì il ruolo di docente di canto presso il Conservatorio e dove morì nel 1927. Nel suo Fondo si trovano spartiti editi e manoscritti ascrivibili ai suoi primi anni d’insegnamento. Questi spartiti erano destinati ai suoi allievi, come si evince dai nomi sopra segnati, fra i quali si ripete in particolare quello dell’empolese Armando Montepagani.
Gaetano Fabiani, nato a Empoli nel 1841, fu direttore della banda cittadina e organizzatore delle bande musicali nei paesi limitrofi, autore di musica religiosa, sinfonie per grande orchestra, operette e, soprattutto, pezzi per bande con i quali riportò i maggiori successi. Si dedicò anche all’insegnamento ed ebbe fra i suoi allievi Giuseppe Cecchi ed il violinista Fanfulla Lari. Conobbe anche il piccolo Ferruccio Busoni in cui individuò fin da subito l’innato talento. Il suo Fondo presenta un prezioso e ricco gruppo di spartiti musicali, quasi tutti manoscritti.
È del 2019 l’ultima donazione: si tratta del Fondo Walter Boccaccini. Nato a Firenze nel 1927, Walter Boccaccini fu impiegato dal 1946 nel Teatro Comunale fiorentino, nel 1955 assunse il ruolo di Direttore di palcoscenico e aiuto regista diventando regista d’opera. Avanzò professionalmente ricoprendo i ruoli di Capo servizio affari generali e personale, Segretario del consiglio di amministrazione e, dal 1976 al 1991, anno della sua morte, Segretario generale del Teatro Comunale di Firenze. Il suo Fondo, frutto del lavoro di una vita, presenta missive, fotografie, libri a stampa, programmi di sala originali, locandine, manifesti, rassegna stampa, cartelle d’allestimento scenico, quaderni di regia e preziosi bozzetti e figurini circa le rappresentazioni nei teatri toscani e, soprattutto, circa le memorabili messinscene degli anni d’oro del Teatro Comunale di Firenze divenute indispensabili oggi per lo studio del teatro d’opera. Approssimativamente è lecito pensare che questo Fondo sia pari, per quantità, a quello di Felice Boghen che, ad oggi, è la donazione più cospicua arrivata al Centro Busoni.
L’obiettivo del necessario lavoro di riordino, catalogazione e digitalizzazione è sempre stato, oltre alla formazione di uno strumento indispensabile ai fini conservativi, poter rendere visibili e consultabili le nostre memorie al di fuori delle mura della casa natale di Ferruccio Busoni. Oggi questo è possibile grazie al nuovo sito internet realizzato da 8 e 21 Web Agency in occasione del centenario della morte del compositore empolese. Una sezione apposita, infatti, permette di consultare agilmente le schede di catalogo che, grazie al continuo aggiornamento, aumenteranno nel tempo. Di ogni oggetto inserito si ritrovano le informazioni indispensabili e, quando previsto, anche le fotografie: una finestra sull’interno, invece che sul mondo, per dare modo ai musicologi, agli studiosi, ai musicisti, agli appassionati, insomma a tutti, di fare ricerca o semplicemente di curiosare “dietro le quinte” del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni.
Benedetta Zanieri
Archivio e Casa Natale del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni

Concorso per giovani sassofonisti
Premio Speciale Stefano Iacopini – 4° Edizione
Empoli, 24-25 Maggio 2025
CLASSIFICA SENIOR 2025
| Nome | votazione | premio |
| Lorenzo Pizza | 100/100 | Primo Premio Assoluto |
| Alberto Passini | 99/100 | Primo Premio |
| Angelo Papazzo | 98/100 | Primo Premio |
| Chesare Martinez | 98/100 | Primo Premio |
| Francesco Braga | 97/100 | Primo Premio |
| Luigi Nocera | 96/100 | Primo Premio |
| Kango Runpo | 96/100 | Primo Premio |
| Chang Chen Wei | 95/100 | Secondo Premio |
| Simone Cogliandro | 93/100 | Secondo Premio |
| Alex Massardi | 92/100 | Secondo Premio |
| Elia Quagli | 85/100 | Terzo Premio |
| Wang Bingdong | 85/100 | Terzo Premio |
| Letizia Castronovo | 85/100 | Terzo Premio |
CLASSIFICA QUARTETTO 2025
| Nome e cognome | Votazione | Premio |
| Zenosyne Saxophone Quartet | 100/100 | Primo premio assoluto |
| Josip Hatze Music School Saxophone Quartet | Diploma di partecipazione |
CLASSIFICA ALLIEVI 2025
| Nome e cognome | Votazione | Premio |
| David Porfenov | 100/100 | Primo premio assoluto |
| Marin Jozipovic | 96/100 | Primo premio |
| Gioele Giannetti Raffaelli | 95/100 | Secondo premio |
| Luci Kovacevic | 94/100 | Secondo premio |
| Petar Bojanovic | 92/100 | Secondo premio |
| Patrick Chirici | 89/100 | Terzo premio |
| Aida Pelagotti | 88/100 | Terzo premio |
| Francesco Capasso | 88/100 | Terzo premio |
CLASSIFICA JUNIOR 2025
| Nome e cognome | Votazione | Premio |
| Margarita Valenta | 100/100 | Primo premio assoluto |
| Bartol Juricevic | 96/100 | Primo premio |
| Baric Ante | 94/100 | Secondo premio |
| Naoto Circelli | 94/100 | Secondo premio |
| Tomo Domazet | 92/100 | Secondo premio |
| Anna Cavaliere | 92/100 | Secondo premio |
| Grgo Zamic | 91/100 | Secondo premio |
| Alessandro Landi | 90/100 | Secondo premio |
| Felice Gargaro | 89/100 | Terzo premio |
| Gianmarco Vezzosi | 89/100 | Terzo premio |
| Emanuele Romagnoli | 87/100 | Terzo premio |
| Adelaide Fagotti | 87/100 | Terzo premio |
| Daniele Paoloni | 85/100 | Terzo premio |
| Elia Polverini | 80/100 | Terzo premio |

(Riserva / Reserve)
(Riserva / Reserve)

Stefano Donati è il nuovo presidente del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni
Ieri, nella sede di Piazza della Vittoria, si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, alla vicepresidenza Elena Fontani.
Ieri, nella sede di Piazza della Vittoria, si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni formato dai cinque consiglieri nominati dal Comune di Empoli Eleonora Caponi, Stefano Donati, Sanzio Fusconi, Daniela Tinghi e Marco Venturini e dai quattro consiglieri designati dalla Città Metropolitana di Firenze Elena Fontani, Senka Maida, Marco Soldaini, e Claudio Tommasoni.
All’unanimità Stefano Donati è stato eletto nuovo presidente: segretario del Centro dal 1991 al 2023, una vita dedicata alla musica, alla vita culturale di Empoli e alla struttura di Piazza della Vittoria che trova il coronamento con questa nomina. Alla vicepresidenza Elena Fontani.
Un ringraziamento al Sindaco Alessio Mantellassi, all’Assessore Matteo Bensi e tutta l’Amministrazione Comunale per il costante sostegno, insieme alla Città Metropolitana di Firenze.
Un ringraziamento speciale al CDA uscente, in particolar modo alla presidente Eleonora Caponi che ha guidato il Centro per questi cinque anni. Con un inizio di mandato nel 2020 con una pandemia mondiale e le conseguenti chiusure, ha saputo guidare la struttura verso grandi successi, conferme e crescita nel panorama culturale cittadino e non solo. A lei e a i consiglieri uscenti Gianni Bagnoli, Omar Daini, Rossella Dei, Donatella Martini, Valerio Selmi, Marco Seri, Sabrina Simoncini va il più sentito ringraziamento per il lavoro svolto.

Prosegue anche nel 2025 la collaborazione fra il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni e il Cam – Centro Attività Musicale di Empoli per la quarta edizione di “My Favorite Sax”, il concorso a cadenza biennale riservato a giovani saxofonisti.
Il concorso è riservato a musicisti di età non superiore ai 30 anni, divisi per categorie. Per la sezione “Saxofono solista”, le categorie sono le seguenti: categoria Allievi (nati dal 2011 in poi), categoria Junior (nati dal 2006 al 2010), categoria Senior (nati dal 1995 al 2005). Per la sezione “Quartetto sax” sarà considerata l’età media dei musicisti, che non deve superare i 30 anni.
I candidati saranno chiamati ad esibirsi sabato 24 maggio e domenica 25 maggio davanti alla commissione composta da Mario Marzi (Presidente, docente di saxofono presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano), Marco Vanni (docente di saxofono presso il Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno), Sandro Tani (docente di saxofono presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria) e un rappresentante dell’Associazione Alpha Centauri.
A tutti i candidati sarà consegnato il diploma di merito e molti sono i premi in palio in tutte le categorie per i vincitori: non solo ricompense in denaro, ma anche attrezzatura di qualità per la strumentazione e buoni acquisto in negozi di musica convenzionati. Inoltre, il primo premio assoluto della categoria “Senior” sarà protagonista di un concerto con orchestra d’archi nel cartellone 2026 del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni.
I primi classificati di ogni categoria si esibiranno in concerto la sera stessa di domenica 25 maggio e in quell’occasione, saranno premiati ufficialmente.
La scadenza per la presentazione delle domande secondo i termini del bando è fissata a sabato 10 maggio 2025.
Per qualsiasi informazione, richiesta e domanda, contattare il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni: e-mail csmfb@centrobusoni.org. tel. 0571 711122.
Il bando ed il modulo da compilare per partecipare al Concorso sono scaricabili a questi link:

Il convegno si pone come obiettivo quello di investigare lo spirito schiettamente cosmopolita che caratterizzò la vicenda biografica di Ferruccio Busoni. La vita del musicista è scandita da numerosi viaggi e trasferimenti di residenza ed egli, in ogni occasione, riuscì sempre a porsi come un osservatore attento dei luoghi in cui visse, entrando in sintonia con numerose realtà culturali e intellettuali, profondamente eterogenee e arrecando un contributo personale di grande valore. Busoni fu il primo pianista di fama intercontinentale, da New York a Mosca, un pioniere del concertismo negli Stati Uniti e fu una figura il cui spirito travalicò sempre i confini geografici, per renderlo il primo grande europeo, nell’accezione più attuale e inclusiva del termine. Immaginava un mondo senza barriere proprio nel momento in cui soffiava il vento della prima guerra mondiale e, allo scoppio di quest’ultima, scelse di stabilirsi a Zurigo, terra neutrale, proprio perché la sua patria di nascita, l’Italia e quella adottiva, la Germania, si trovarono su fronti opposti.
Il Convegno non si limita ad accogliere interventi di esclusivo carattere musicologico, ma auspica di poter delineare, per la prima volta, il profilo dell’uomo Ferruccio Busoni, dell’intellettuale, del testimone partecipe del tempo in cui visse, attraverso la ricostruzione della fittissima rete di relazioni non solo con colleghi musicisti, ma anche con letterati, pittori, filosofi, drammaturghi, matematici, scienziati e ricercatori di ogni campo. Dalla musica di Ferruccio Busoni traspare chiaramente l’anelito all’emancipazione intellettuale, al poliglottismo, al desiderio costante di conoscere le realtà che lo circondano.

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Campagna abbonamenti 2024
‘Noi siamo musica’, campagna abbonamenti per la nuova stagione concertistica, ha preso il via lunedì 27 novembre 2023. Sarà possibile confermare i vecchi abbonamenti e sottoscrivere i nuovi per poter assistere ai dodici concerti parte della rassegna “Ferruccio Busoni 100”, in programma da gennaio ad aprile 2024: i prezzi di biglietti e abbonamenti sono invariati rispetto allo scorso anno ed è stata studiata una promozione ad hoc per Under 18. I concerti sono soltanto alcuni dei numerosi appuntamenti promossi nel segno di Ferruccio Busoni e della sua musica nel centenario dalla scomparsa dell’artista, protagonista della scena musicale europea tra ‘800 e ‘900, morto nella sua residenza a Berlino il 27 luglio 1924.
Da lunedì 27 novembre 2023, sarà possibile confermare i vecchi abbonamenti e sottoscrivere i nuovi. Il prezzo dell’abbonamento ridotto rimane invariato rispetto all’anno precedente: 120 € per Soci Unicoop Firenze, Under 26 e over 65 e associazioni convenzionate a fronte di due concerti in più (12 anziché 10). Un’altra novità è l’abbonamento under 18. Per avvicinare i giovani alla musica e alle sue attività, il Centro Busoni ha pensato ad una promozione dedicata a loro ad un costo di 50 €. L’abbonamento intero invece sarà di 150 €. Anche le modalità di sottoscrizione rimangono invariate: sarà possibile confermare e fare nuovi abbonamenti negli uffici del Centro Busoni (da lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18) e alla Libreria Rinascita (Via Ridolfi 53) e da Bonistalli Musica (Via F.lli Rosselli, 19). Anche i prezzi dei singoli concerti restano invariati rispetto al 2023: 15 € intero e 12 € ridotto, sempre per gli under 18 viene introdotto il biglietto a 5 €. Per ogni spettacolo la vendita sarà anche online su piattaforma Eventbrite.

VENERDÌ 12 GENNAIO – TEATRO SHALOM – ORE 21
LA FILHARMONIE – ORCHESTRA FILARMONICA DI FIRENZE
Direttore: Nima Keshavarzi
Clarinetto: Giovanni Riccucci
L’invenzione del ‘900 – Omaggio a Busoni e Schönberg
WAGNER Idillio di Sigfrido
BUSONI Concertino per clarinetto e orchestra
SCHÖNBERG Kammersymphonie N.2 Op.38
VENERDÌ 26 GENNAIO – TEATRO SHALOM – ORE 21
Quando me’n vo…
Pièce teatrale in un quadro tratta da La bohème su testo di David Boldrini
Voci recitanti: Beatrice Baldaccini, Matteo Micheli
Soprano: Paola Cigna
Violoncello: Riviera Lazeri
Pianoforte: David Boldrini
SABATO 3 FEBBRAIO – PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI – ORE 21
ORCHESTRA DELLA TOSCANA
Direttore e violino: Kolja Blacher
BEETHOVEN Concerto in re maggiore per violino e orchestra Op.61
MENDELSSOHN Sinfonia n.3 in la minore Op.56 Scozzese
GIOVEDÌ 8 FEBBRAIO – PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI – ORE 21
ORCHESTRA DELLA TOSCANA
IGUDESMAN & JOO
Rachmaninoff Will Survive
MERCOLEDÌ 14 FEBBRAIO – TEATRO SHALOM – ORE 21
GAMO ENSEMBLE
Direttore: Francesco Gesualdi
Non parlate di me: vita, sogni e morte di Marilyn Monroe
Opera semiscenica su musica di Mauro Cardi e libretto di Paolo Carradori
Soprano: Giulia Zaniboni
Attrice: Giulia Perelli
Voce pre-registrata: Andrea De Luca
Flauto: Sara Minelli
Sassofono: Michele Bianchini
Violino: Marco Facchini
Contrabbasso: Giacomo Piermatti
Fisarmonica: Nicola Tommasini
Pianoforte e toy piano: Ilaria Baldaccini
SABATO 24 FEBBRAIO – PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI – ORE 21
ORCHESTRA DELLA TOSCANA
Direttore: Andrea Battistoni
Pianoforte: Dmitry Masleev
ČAJKOVSKIJ Concerto n.1 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra Op.23
BORODIN Nelle steppe dell’Asia centrale
RIMSKIJ-KORSAKOV Sinfonietta su temi russi in la minore Op.31
GIOVEDÌ 7 MARZO – TEATRO SHALOM – ORE 21
ITALIAN HARMONISTS
Le voci del Teatro alla Scala di Milano
Donne e motori, son gioie e tenori
In occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini
MERCOLEDÌ 20 MARZO – TEATRO SHALOM – ORE 21
Pianoforte: ARSENII MUN
Vincitore del 64° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2023 di Bolzano
e vincitore del Premio Arturo Benedetti Michelangeli
BACH-BUSONI Nun komm, der Heiden Heiland BWV 659
HAYDN Sonata in mi bemolle maggiore, Op. 92, HOB:XVI:52
CHOPIN Mazurkas (Op.6 N.1, Op.17 N.2, Op.17 N.4); Barcarolle Op. 60
SKRJABIN Sonata Fantasia in sol diesis minore N. 2 Op. 19
RAVEL Gaspard de la nuit
LISZT Mazeppa S. 100
MERCOLEDÌ 27 MARZO – TEATRO SHALOM – ORE 21
Pianoforte: ANGELA HEWITT
BACH Variazioni Goldberg
GIOVEDÌ 4 APRILE – TEATRO SHALOM – ORE 21
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
Direttore: GIUSEPPE LANZETTA
Violino: Augusto Vismara
Pianoforte: Elisa Racioppi
BUSONI Concerto per pianoforte e archi in re min.
MENDELSSOHN Concerto per violino, pianoforte e archi in re min.
ELGAR Serenata
VENERDÌ 12 APRILE – PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI – ORE 21
ORCHESTRA SINFONICA “CITTÀ DI GROSSETO”
Direttore: Francesco D’Arcangelo
Soprano: Daniela Del Monaco
TELEMANN, RESPIGHI, ČAJKOVSKIJ
MARTEDÌ 16 APRILE – PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI – ORE 21
ORCHESTRA DELLA TOSCANA
Direttore: ERINA YASHIMA
Corno: MARTIN OWEN
C.M. von WEBER Der Freischütz, Ouverture
R. STRAUSS Concerto n.2 in mi bemolle maggiore per corno
DVOŘÁK Sinfonia n.9 in mi minore op.95 Dal nuovo mondo